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Alla scoperta del Terminillo

La conca reatina, circondata dai monti, è un luogo perfetto per chi ama la natura e il paesaggio. Due sono le grandi attrattive: la riserva naturale dei laghi Reatini e il monte Terminillo. 

Nell'antichità, la piana era occupata da un vasto lago. La bonifica dell'area iniziò già nel 271 a.C. per volere dei romani. Altri lavori furono ordinati successivamente da vari pontefici per difendere dalle piene del Velino la pianura, una fertile conca ricchissima d'acque. Sono proprio queste acque che danno origine a dei piccoli laghi, ultima testimonianza del grande bacino che esisteva un tempo. I due più importanti sono il lago Lungo e quello di Ripa Sottile, proprio al centro della valle Santa. La riserva naturale si estende per circa 3000 ettari intorno a questi due bacini. 

La storia del Terminillo è invece molto più recente: ha inizio nella seconda metà del XIX secolo. Fino ad allora, solo pastori, carbonai e qualche coraggioso pioniere dello sci vi salivano a piedi. Lo sci club di Roma fece costruire il rifugio Umberto I tra il 1901 e il 1903.Negli anni Venti fu aperta la strada che trasformò il Terminillo nella 'Montagna di Roma'. Il monte ha la forma di una grande cupola ed è formato da calcare. E' tra le stazioni turistiche invernali ed estive più importanti del centro - sud. Tra i 1500 e i 2100 metri di quota sono dislocati una funivia, tre seggiovie, nove skilift, che servono 40 chilometri di piste, di cui tre omologate per gare internazionali. Scendendo dal Terminillo si arriva alla Leonessa, località di soggiorno sia estivo che invernale. Cittadina del Duecento, conserva ancora edifici medievali e palazzi rinascimentali e barocchi. Di particolare importanza è la Chiesa di San Francesco, con al suo interno affreschi del Trecento e un presepe degli inizi del Cinquecento all'interno di una cappella.


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